Il bagno del 2026 si presenta come un ambiente totalizzante, dove arredo, superfici, illuminazione e impianti tecnici interagiscono in maniera organica. Gli espositori di Cersaie hanno mostrato soluzioni che non perseguono uno stile unico, ma invitano a combinare forme, materiali e cromie per creare spazi personalizzati e coerenti con le dimensioni disponibili.
Forme e profili: curve, angoli e sfaccettature
Una delle scoperte più interessanti riguarda il modo di trattare i profili. Accanto a linee rigorose, emergono mobili con bordi arrotondati, lavabi ellittici e vasche con contorni sinuosi. La curva non è più una regola fissa: può comparire sul lato di un mobile, sul bordo del lavabo o sul profilo della vasca, mentre altre proposte privilegiano geometrie nette e angoli a 45°.
Le superfici sfaccettate, invece, creano giochi di luce e ombra che alterano la percezione visiva, offrendo la possibilità di bilanciare composizioni troppo lineari con elementi più morbidi.
Equilibrio tra morbidezza e rigore
Nel progetto, la varietà di forme permette di regolare le proporzioni: le curvature attenuano la freddezza di una stanza dominata da linee dritte, mentre dettagli inclinati accentuano l’aspetto più tecnico e definito.
Questo approccio consente di modulare l’atmosfera ambientale secondo le esigenze di chi vive lo spazio.
Materiali e finiture: legno, marmo, metallo e texture
Le superfici proposte includono legni a vista con venature continue, laccati lucidi, laminati effetto marmo, quarziti e gres ceramico.
Il legno, grazie alla sua naturale continuità, apporta calore e un legame visivo tra frontali e fianchi dei mobili. Gli effetti marmo, invece, conferiscono presenza al mobile lavabo, creando un collegamento diretto con i rivestimenti murali o con altri elementi architettonici. Le finiture metalliche – cromo, nero opaco, acciaio inox AISI 316 – sono studiate per rispecchiare o contrastare le superfici minerali, trasformando la rubinetteria da semplice elemento funzionale a vero detto di design.
Accenti cromatici e coordinamento
Le gamme cromatiche si estendono dal classico neutro a tonalità più decise, includendo laccati opachi, lucidi e finiture ispirate a materiali naturali. Un mobile dal colore acceso può diventare il punto focale in una stanza con piastrelle neutre, mentre in ambienti già ricchi di rivestimenti si preferisce una finitura più sobria per mantenere l’armonia visiva. Anche i lavabi entrano in gioco come elementi decorativi, non più solo funzionali.
Illuminazione e specchi integrati
L’illuminazione è sempre più incorporata nei componenti di arredo. Specchi circolari con LED a bordo dimostrano come la luce possa essere progettata sin dall’inizio, evitando soluzioni di illuminazione aggiuntive. La forma dello specchio influenza le proporzioni della parete: una forma rotonda introduce una geometria diversa rispetto a mobile e lavabo, mentre diverse dimensioni consentono di adattare la luce al contesto, valorizzando materiali e texture circostanti.
Doccia e continuità del pavimento
Le cabine doccia mostrano una tendenza a minimizzare la presenza visiva di telai e supporti tecnici. Alcuni progetti prevedono telai parziali o addirittura assenti, lasciando il vetro a dominare la scena. Le canaline a filo pavimento garantiscono una drenatura quasi invisibile, creando un unico piano visivo tra pavimento e rivestimento. Inoltre, alcuni produttori sperimentano profili in legno per la parete doccia, collegando così la stessa materia presente nei mobili lavabo.
Rivestimenti ceramici: texture 3D, palette terrose e grafismi
Le novità presentate a Cersaie 2026 mostrano una ricerca intensa su materia, colore e percezione. Le texture tridimensionali – bassorilievi, scanalature sottili e irregolarità controllate – trasformano la ceramica in una superficie che modula la luce a seconda dell’angolazione. Collezioni come “Elements” di Casalgrande Padana o “Shade” di Cotto d’Este offrono modulabilità grazie a forme che richiamano legno, pietra o cemento, tutto in formati standard o modulari.
Palette naturali e decori geometrici
Le palette si ispirano a colori terrosi: sabbia, argilla, terracotta, verde salvia e bruni intensi. Queste tonalità, spesso lavorate in finiture opache o leggermente irregolari, creano ambienti avvolgenti senza risultare rustici. Parallelamente, il decoro ritorna in forma di pattern piccoli e modulari: collezioni come “Miniature” di Marca Corona o “Tuli-Charme” di Ceramica Bardelli utilizzano format ridotti per introdurre ritmo senza sovraccaricare la scena. L’unione di texture, colore e grafismo permette di personalizzare ogni superficie, dal pavimento al rivestimento, creando un design coerente in tutta la casa.
