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30 Ottobre 2026

Nuove norme milanesi per il verde: cosa cambia per alberi e spazi

Milano rafforza la tutela del verde con norme più rigide su alberi, potature e attività nei parchi.

Nuove norme milanesi per il verde: cosa cambia per alberi e spazi

La Giunta comunale di Palazzo Marino ha appena ratificato una revisione sostanziale del Regolamento d’uso e tutela del verde che disciplina sia le aree pubbliche sia quelle private. L’intervento legislativo nasce dalla necessità di adeguare la gestione urbana ai segnali sempre più evidenti dei cambiamenti climatici e di rispettare le direttive europee in materia di biodiversità. Dopo l’ultimo aggiornamento del 2017, ulteriori integrazioni sono state apportate nel 2021 e ora, nel 2026, il testo è pronto per il voto definitivo in Consiglio Comunale.

Al centro del nuovo provvedimento vi è un pacchetto di regole mirate a contrastare il degrado del suolo, a proteggere la fauna selvatica e a impedire pratiche di abbattimento o potatura non autorizzate. L’assessora all’Ambiente, Elena Grandi, ha sottolineato che queste misure sono indispensabili per rendere Milano una città più resiliente e per garantire che gli spazi verdi continuino a fornire i servizi ecosistemici richiesti dai cittadini.

Abbattimenti e potature: nuova procedura professionale

Da ora in poi, ogni richiesta di abbattimento dovrà essere accompagnata da una relazione firmata da un professionista abilitato – agronomo, forestale, perito agrario o agrotecnico – e non più da un’autodichiarazione del proprietario. L’autorizzazione comunale sarà necessaria anche per le potature, che dovranno essere giustificate da una perizia preventiva, includere la verifica dell’assenza di nidi o tane e prevedere la consegna di foto post-intervento a testimonianza dell’esecuzione corretta.

Emergenze e classificazione D

Le sole eccezioni riguarderanno gli alberi classificati in classe D, ossia quelli che presentano un rischio imminente di caduta. In tali casi, l’intervento potrà avvenire anche fuori dal periodo di riposo vegetativo, ma sarà comunque necessario ottenere un mandato speciale dagli uffici comunali. Per tutti gli altri alberi, il lavoro dovrà essere svolto esclusivamente durante la stagione di riposo vegetativo, al fine di ridurre al minimo l’impatto ecologico.

Divieti di strutture temporanee e sanzioni per violazioni

Il regolamento introduce un divieto totale di dehors, chioschi, impianti pubblicitari e qualsiasi altra struttura temporanea che possa compromettere radici, tronchi o chiome degli alberi. Ogni nuovo cantiere o progetto di riqualificazione dovrà includere una valutazione per la realizzazione di superfici depavimentate e drenanti, così da conservare l’acqua piovana e valorizzare ulteriormente la risorsa idrica della città.

In caso di abbattimenti illegali o di opere non conformi, le multe non saranno più calcolate per singolo intervento, ma per ogni albero coinvolto. Questo cambiamento moltiplica l’entità della sanzione, rendendo più costoso il danno ambientale e incentivando il rispetto delle nuove procedure.

Biodiversità, prati fioriti e divieto di plastica

Le aree a sfalcio ridotto e i prati fioriti saranno ufficialmente riconosciuti come elementi chiave per aumentare la biodiversità urbana. L’accesso di animali domestici sarà proibito in queste zone per permettere una crescita naturale delle specie vegetali. Inoltre, le attività commerciali situate vicino ad aiuole e albero non potranno più disperdere sostanze chimiche, oli o altri contaminanti che possano avvelenare le radici.

Un ulteriore provvedimento riguarda il divieto assoluto di coriandoli, palloncini e qualsiasi oggetto di plastica non biodegradabile nelle aree verdi. Questa misura mira a limitare l’inquinamento da materiale sintetico, proteggendo sia il suolo sia gli animali che lo abitano.

Autore

Emanuele Negri

Emanuele Negri, ex architetto torinese, documentò il recupero di un cortile in Barriera di Milano e decise di passare alla comunicazione editoriale: in redazione promuove progetti di rigenerazione urbana e firma dossier su materiali sostenibili. Custodisce uno schizzo originale del primo progetto professionale.