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Andamento prezzi immobili dal 2020: previsioni e pareri

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Ci troviamo in un contesto decisamente insolito, inusuale e destabilizzante. La Pandemia che ha colpito quasi tutti i paesi del globo ha portato inevitabili cambiamenti non solo nel contesto sociale ma anche in quello economico e il mercato immobiliare, come prevedibile, subirà notevoli contraccolpi.

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Come sarà l’andamento dei prezzi degli immobili a partire dal 2020?

Andamento prezzi immobili in Europa

Analizzando le statistiche è evidente come nei paesi del Nord Europa, i prezzi degli immobili destinati ad uno abitativo fosse in costante crescita. Paesi con un’economia solida e un buon tenore di vita registravano un costante aumento della richiesta e un certo dinamismo nel comparto.

Già nel 2019 si è invece rilevata una tendenza al ribasso per le quotazioni nel comparto commerciale. Le abitudini degli acquirenti, sempre più attratti da grandi centri commerciali o da acquisti online ha fatto sì che le medie piccole attività fossero meno richieste e che la domanda superasse nettamente l’offerta con conseguente diminuzione dei prezzi. Il mercato immobiliare di tipo commerciale ha chiuso quindi lo scorso anno con un calo del 28% circa e le stime elaborate alla fine del 2019 per il 2020 riflettevano questa tendenza.

Andamento prezzi immobili in Italia

Per quanto riguarda la situazione Italiana è bene fare un discorso a parte. Contrariamente alla tendenza europea, il nostro paese ha concluso l’annata con un incremento generale, seppur moderato, sia nel comparto abitativo che in quello commerciale.

Il mercato immobiliare ha registrato una crescita modesta ma costante in particolare nelle regioni settentrionali dove il contesto economico stava gradualmente migliorando.Un incentivo all’acquisto era dettato anche dai bassi tassi di interessi sui mutui.

A causa della pandemia che ha coinvolto il nostro paese e che ha compito in modo significativo la zona geografica coinvolta da questo incremento, secondo le previsioni, porterà ad una progressiva diminuzione della richiesta e ad un notevole aumento di domanda con conseguente contrazione del mercato con una possibile eccezione per le high street.

Il comparto del lusso pare infatti essere uno dei meno colpiti da questa crisi generalizzata e le attività commerciali presenti nelle zone più rinomate delle gradi città potrebbero essere quelle meno penalizzate dalla situazione, questo farà si che gli immobili mantengano e/o incrementino il loro valore.

Andamento prezzi immobili dal 2020

Secondo le prime analisi di settore registrano una crisi in atto nel settore immobiliare. La situazione era tristemente prevedibile considerando la crisi globale, il calo del prezzo di oro e petrolio e il fatto che il nostro paese era già in fase di recessione prima dell’arrivo del Virus.

Pur concordando sull’andamento negativo per il 2020, vi è una comprensibile difficoltà nel delineare lo scenario dei prossimi mesi. Le ipotesi più citate sono due:uno più drastico e uno più moderato.

Secondo la teoria peggiore il settore subirà una contrazione netta nel settore abitativo e ancor più nella nicchia corporate (che nel 2019 aveva invece registrato buoni risultati) con perdite significative (si parla di cifre tra i 10 e i 20 mld per il 2020) e conseguente diminuzione delle valutazioni e dei prezzi (stimata intorno al 5%); secondo questa ipotesi le difficoltà permarranno per almeno tre anni prima di assistere ad una timida ripresa.

Lo scenario meno pessimistico prevede grosse difficoltà nell’anno corrente, dati convalidati dalla tendenza registrata nel primo trimestre dell’anno in corso, con la svalutazione degli immobili, capacità di acquisto ridotte nel comparto privato e drastica diminuzione di richiesta a fronte di una domanda sempre crescente, ma si ipotizza un miglioramento già dai primi mesi del prossimo anno.

Difficile avere un quadro chiaro degli scenari futuri, in un clima di incertezza generale. Alcuni esperti tramano alla prospettiva di una crisi del settore peggiore delle precedenti scosse subite nei decenni passati e teme in un crollo del mercato. Altri, sostengono invece che la riduzione dei prezzi potrebbe incentivare l’interesse di grossi investitori stranieri allettati dall’idea di un investimento a basso costo con produttività futura interessante nei settori commerciali e nei contesti turistici.

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