Situato nella zona più aperta della città, dove le strade di Genova si affacciano sul Mediterraneo, si trova un edificio del primo Novecento che accoglie una residenza di 210 mq. L’appartamento è la dimora principale di Diane e Giacomo imprenditori con una forte propensione al viaggio, e delle loro due figlie.
La casa conserva i volumi originali, ma è stata trasformata da Giulia Grillo in un spazio vivo capace di raccontare due mondi diversi.
Una vita divisa tra la costa ligure e le foreste di Java
La famiglia trascorre circa metà dell’anno nella dimora genovese e l’altra metà a Java, Indonesia dove Giacomo gestisce un’impresa che produce mobili in teak.
Questa duplice esistenza si riflette negli arredi: molti pezzi presenti in casa sono stati realizzati con il legno pregiato proveniente dall’azienda indonesiana, su disegno di Grillo, creando un ponte materiale tra i due continenti.
La zona giorno: un’arena domestica senza confini
Unendo quattro ambienti originariamente separati, la zona giorno è divenuta il cuore luminoso della casa. Qui cucina, sala da pranzo, doppia zona lounge e un piccolo bar si susseguono in un flusso continuo, senza pareti rigide. “Mantenere l’idea e l’atmosfera originale della casa senza snaturarle è stato il successo maggiore” spiega l’architetta, definendo questo spazio una vera piazza domestica pronta ad accogliere familiari e amici.
Dettagli della cucina e integrazione dei materiali
Nel cuore della zona giorno, il pavimento originale di graniglia è stato restaurato con grande cura: le parti danneggiate sono state unite, e alcune sezioni sono state sostituite da resina per creare un contrasto contemporaneo. L’effetto è una superficie che richiama la storia della casa, ma con una vibrante modernità.
Spazi più intimi: camere, studio e zona giochi
Attorno alla zona giorno si organizzano le funzioni private. Tre camere da letto conservano i tradizionali pavimenti in legno a spina italiana i soffitti con stucchi decorati e le porte dotate di vetri a riquadro e maniglie in ottone. Uno studio serve da ufficio domestico mentre una stanza dedicata alle bambine è accogliente e ludica, completando il progetto di intimità promesso da Grillo: “Un progetto personale e intimo, capace di essere allo stesso tempo rifugio e luogo aperto”.
Essenzialità, contemporaneità e un tocco esotico
Il risultato finale è una casa essenziale e contemporanea ma con quel tocco esotico che nasce dal legno di teak e dalle infinite viste sul mare visibili da alcune finestre. L’equilibrio tra memoria storica e innovazione è stato raggiunto grazie a una selezione accurata di materiali e a una progettazione che ha ascoltato le esigenze dei suoi abitanti, creando un’atmosfera accogliente e al contempo internazionale.
