Dal 20 giugno 2026, fare acquisti online diventerà ancora più semplice e trasparente. Grazie a nuove disposizioni del Codice del Consumo i consumatori potranno esercitare il diritto di recesso con un semplice clic, senza dover affrontare complesse procedure o moduli nascosti.
Questa innovazione mira a riequilibrare il rapporto tra utenti e piattaforme di e-commerce, rendendo altrettanto facile uscire da un contratto quanto entrarvi. Vediamo insieme come cambieranno le cose.
La novità principale riguarda l’introduzione obbligatoria di un pulsante dedicato per il recesso su tutte le piattaforme di e-commerce. Questo pulsante dovrà essere chiaramente visibile e facilmente accessibile, con una dicitura inequivocabile come “recedere dal contratto qui”.
L’obiettivo è quello di rendere la procedura di recesso immediata e intuitiva permettendo ai consumatori di comunicare la loro volontà di annullare l’acquisto in pochi passaggi. Il pulsante dovrà essere presente sia sui siti web che sulle app utilizzate per gli acquisti.
Una volta cliccato sul pulsante di recesso, il consumatore dovrà inserire alcune informazioni essenziali, come il proprio nome, il numero d’ordine dell’acquisto e un indirizzo email per ricevere la conferma. La piattaforma dovrà poi consentire l’invio della richiesta attraverso un ulteriore pulsante chiaramente identificato.
Questa procedura è stata pensata per essere uniforme e standardizzata indipendentemente dal sito o dall’app utilizzata. Il consumatore riceverà una conferma di ricezione su un supporto durevole, come una email, che conterrà il testo della dichiarazione di recesso e l’indicazione della data e dell’ora di trasmissione.
Le nuove regole rafforzano le tutele dei consumatori, garantendo che il recesso sia considerato validamente esercitato se la dichiarazione viene trasmessa prima della scadenza del termine previsto. I tempi per ripensarci restano invariati: 14 giorni dalla consegna del prodotto per i beni fisici e 14 giorni di calendario per i servizi finanziari.
Per i beni fisici, il venditore dovrà rimborsare entro 14 giorni dalla comunicazione del recesso, mentre il consumatore avrà 14 giorni per restituire la merce. Per i servizi, come abbonamenti o consulenze, il consumatore potrebbe essere tenuto a pagare la parte del servizio già ricevuta.
Questa innovazione rappresenta un passo significativo verso una maggiore trasparenza e semplicità negli acquisti online, offrendo ai consumatori strumenti più efficaci per esercitare i propri diritti.
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