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27 Ottobre 2026

Nuove sensibilità nei materiali d’arredo fotografate da Omar Sartor

Un racconto fotografico di Omar Sartor mostra come tavoli, vasi e finiture trasformano i rivestimenti in elementi scenografici quotidiani.

Nuove sensibilità nei materiali d'arredo fotografate da Omar Sartor

Un nuovo servizio fotografico firmato Omar Sartor esplora la tendenza contemporanea che trasforma i materiali di finitura da semplice sfondo a veri protagonisti dell’abitazione. Scatti curati e allestimenti pensati mettono in luce come texture, trasparenze e metalli siano impiegati non solo per ricoprire superfici, ma per costruire una scenografia domestica che dialoga con gli oggetti e con la luce.

Il servizio, realizzato per un numero speciale dedicato al design, è stato ideato dalla stylist Daria Pandolfi e propone una sequenza di immagini in cui ogni elemento — dal tavolino al vaso — contribuisce a definire un linguaggio estetico che valorizza i materiali e i rivestimenti. Tra le fotografie c’è un’evidente attenzione al dettaglio artigianale e al dialogo tra pezzi iconici e superfici materiche.

Autori e impostazione del servizio fotografico

Dietro le immagini si riconosce l’impronta del fotografo: inquadrature che privilegiano la texture, punti di vista ravvicinati e una luce studiata per esaltare i materiali. Omar Sartor lavora con una palette controllata, dove il contrasto tra lucido e opaco valorizza le qualità tattili dei rivestimenti. La direzione creativa di Daria Pandolfi organizza gli oggetti in composizioni che sembrano piccoli set teatrali, enfatizzando l’idea che le superfici possono diventare elementi simbolici nel racconto domestico.

Scelte compositive e narrativa visiva

La scelta di accostare oggetti dal linguaggio diverso — dal vetro al metallo — mostra come il progetto visivo punti a una percezione multisensoriale dello spazio: la fotografia suggerisce tatto e temperatura, non solo vista. Questo approccio rende il rivestimento non più un elemento neutro, ma un ingrediente narrativo che muta il tono e la funzione degli arredi.

Oggetti scelti: icone e dettagli che parlano di materiali

Nel servizio compaiono pezzi rappresentativi della scena del design contemporaneo: il tavolino Simoon in cristallo e graniglia di vetro, firmato da Patricia Urquiola per Glas Italia, è utilizzato per mostrare come la trasparenza possa convivere con superfici ruvide; il contrasto tra lucentezza e texture accentua la tridimensionalità del rivestimento sottostante.

Vasi e metalli: dettagli che definiscono l’ambiente

Accanto al tavolino, il vaso Stardust in vetro di Alexa Lixfeld, esposto dalla galleria Rossana Orlandi, sottolinea come il vetro soffiato e lavorato possa introdurre rifrazioni cromatiche che interagiscono con le superfici. Un altro elemento significativo è il vaso Magellano in ottone con finitura palladio, disegnato da Vico Magistretti e prodotto da Editions Milano: la finitura metallica porta calore e riflessi che trasformano il rivestimento in un palcoscenico dinamico.

Completa la selezione il vassoio Potato di George J. Sowden e Memphis, che introduce una nota di design storico e ludico, ricordando come gli oggetti possano veicolare riferimenti culturali e materiali inaspettati nelle scelte d’arredo.

Impatto sui progetti di interni e sulle scelte cromatiche

La fotografia evidenzia anche come la scelta dei rivestimenti influenzi le palette cromatiche: superfici materiche richiedono un approccio diverso rispetto a pareti lisce o a mobili lucidi. L’interazione tra materiali e oggetti componibili suggerisce strategie per progettare ambienti che comunicano identità e tattilità. In pratica, i rivestimenti smettono di essere semplici sfondi per diventare componenti con una funzione estetica e narrativa.

Questa prospettiva invita progettisti e appassionati d’arredo a considerare il linguaggio del materiale come elemento progettuale: scegliere una pietra, un intonaco materico o una finitura metallica significa definire tono, profondità e la relazione visiva con gli arredi selezionati.

Il lavoro visivo presentato in questo servizio è anche una lezione di stile: mostra come combinare pezzi iconici e superfici distintive per costruire ambienti coerenti e pieni di personalità. Le immagini di Omar Sartor confermano che, nel progetto d’interni contemporaneo, i rivestimenti sono attori protagonisti e gli oggetti di design sono strumenti per raccontarli.

Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.