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Una galleria d’arte sospesa tra i vigneti: il saluto di Richard Rogers

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Agli amanti dei vigneti e delle escursioni con assaggi di vini deliziosi non può sfuggire questa particolare struttura architettonica. È un capolavoro dell’architetto Richard Rogers, l’ultimo prima del suo ritiro in pensione. Ecco tutte le informazioni riguardo al suo progetto, che prevede la costruzione di una galleria d’arte sospesa, in mezzo ai vigneti.

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Richard Rogers: il progetto pre-prensionamento

Richard Rogers è architetto famoso in tutto il mondo per diversi capolavori che ha creato o a cui ha preso parte: per gli amanti di Parigi: il suo nome è tra quello degli artisti che hanno progettato il centro d’arte nazionale Pompidou.

Chi è il famoso architetto

Nato Firenze nel ’33, per via della Seconda Guerra Mondiale si è spostato in Inghilterra, studiando a Londra e poi a Yale, negli Stati Uniti. Nel corso della sua carriera non ha mai smesso di sottolineare quanto il suo stile architettonico fosse stato ispirato dalle estati passate in Toscana. Allo stesso tempo, Rogers era portavoce in tutto il mondo degli architetti inglesi.

Galleria sospesa tra i vigneti

L’artista ha avuto una carriera ascendente, caratterizzata da premi e successi, come il premio Pritzker. Nel giugno 2020 ha però annunciato il suo pensionamento, che verrà convalidato entro luglio 2022, dandogli così la possibilità di lavorare ad un ultimo capolavoro. È così che viene presentato al mondo il progetto della galleria sospesa: il saluto di Rogers prima di ritirarsi a vita privata.

Dal momento dell’annuncio, tutti gli occhi sono stati puntati sui lavori, che hanno spinto i curiosi a seguire il progetto dell’artista immerso nel vigneto di Château La Coste.

Un po’ di numeri

È solo sollevando il capo all’insù che è possibile notare la struttura sospesa a 27 metri di altezza. Per la galleria sono stati utilizzati 120 metri quadrati, è di forma rettangolare e apparentemente asettica, rispetto al resto della natura che la circonda.

Architettura green

L’opera è stata realizzata in maniera completamente ecosostenibile, senza causare danni al paesaggio. Il parallelepipedo che costituisce la galleria è bianco, e dispone di una sola stanza con vista sul vigneto e sul Parco Nazionale del Luberon. La struttura con trave a balzo, sostiene la galleria ed è stata dipinta di arancione, creando un forte contrasto. La sensazione che l’architetto voleva trasmettere era quella di fluttuazione, ed è stata perfettamente realizzata. La struttura è stata battezzata con il nome di The Richard Rogers’ Drawing Gallery, per vie delle opere che ospiterà al suo interno.

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