In un loft che supera i 100 mq, il rischio è quello di perdere intimità tra pareti e grandi vetrate. Qui la strategia principale è giocare con i volumi: un soffitto dipinto con un arancione scuro sotto il soppalco crea un limite visivo in altezza e restituisce un senso di accoglienza anche in ambienti molto aperti.
Il progetto utilizza arredi modulari e texture calibrate per suddividere le zone senza chiudere lo spazio, facendo della continuità visiva il vero filo conduttore.
La scelta dei materiali e degli oggetti non è casuale: tappeti e sedute per definire il living, pannelli fonoassorbenti per controllare l’acustica e un grande parallelepipedo in noce che contiene gli elettrodomestici sono elementi che risolvono insieme estetica e funzione. Dalla piattaforma lungo le finestre alle lampade a tubo sopra il bancone, ogni elemento aiuta a comporre un equilibrio tra funzionalità e atmosfera.
Il soggiorno viene composto attorno a un divano componibile che segnala l’area relax; a terra i tappeti dividono le funzioni e aggiungono calore. Il soffitto colorato sotto il soppalco e le tubature verniciate dello stesso tono contribuiscono a un effetto contenitivo: in pratica, si ricava una stanza all’interno della stanza. Per migliorare il comfort acustico sono stati usati pannelli fonoassorbenti con stampe fotografiche, mentre accanto al bancone si affacciano sgabelli in rovere. Oggetti come il coffee-table e le lampade in ceramica definiscono il carattere senza appesantire la vista.
Tra le scelte d’arredo si riconoscono riferimenti a pezzi modulari e a finiture naturali: sedute modulari simili a modelli di HKliving, cuscini e tappeti che richiamano brand come AYTM, Ferm Living e Momo Rugs. Il parallelepipedo rivestito in noce funge da contenitore aperto per gli elettrodomestici maggiori e minori, mentre una lastra in marmo Breccia Medicea caratterizza il piano di lavoro. L’uso del legno è fondamentale per stemperare l’ampiezza del locale e rendere l’insieme più domestico.
La cucina è stata pensata come fulcro del loft: una isola che integra piani di lavoro, fuochi e vani contenitore delimita la zona pranzo dalla parte living. Sopra il bancone sono sospese luci tubolari a LED che illuminano senza abbagliare; i materiali scelti privilegiano l’accoglienza, con l’essenza del noce a rivestire superfici e mobili. Il mobile cucina è realizzato in legno veneer, un pannello con supporto HDF e finitura in legno nobile che unisce l’aspetto del massello a leggerezza, resistenza all’umidità e minore impatto ambientale.
Per il pavimento si è optato per piastrelle in gres porcellanato smaltato con fughe bianche molto visibili: questa soluzione conferisce al piano un aspetto che ricorda la pavimentazione esterna, pur mantenendo le prestazioni di un materiale tecnico. Lungo la parete vetrata, una piattaforma in legno apribile funge da seduta e contenitore, sfruttando la luce naturale e offrendo spazio utilissimo per oggetti ingombranti. Anche i dettagli come le maniglie, le finiture delle sedie e il piano in marmo partecipano al linguaggio progettuale complessivo.
Sul soppalco si percepisce l’anima industriale del progetto: strutture in acciaio a vista e grandi finestre per tetti assicurano grande luminosità alla zona notte. Il letto poggia su una struttura double face che funge da testiera verso la camera e, capovolta, diventa armadio dall’altro lato. Il letto su misura integra contenitori, mentre una cabina armadio è stata ricavata tra la camera e il bagno per massimizzare lo spazio disponibile e mantenere l’ordine nella zona notte.
Il bagno al piano soppalcato supera i 10 mq e ospita più funzioni: la doccia è collocata al centro con luce zenitale, mentre il lavabo si trova di fronte. Su un lato è presente un piccolo muretto che accoglie vaso e orinatoio, una scelta non banale che, se ben studiata, ottimizza gli spazi. Per chi valuta prodotti, nella collezione di riferimento compaiono modelli come quelli di Laufen per la serie ILBAGNOALESSI, ma esistono alternative compatte come Gala Arq, Duravit Fizz o Geberit Renova Plan reperibili anche nei grandi rivenditori. L’attenzione al dettaglio impiantistico e all’illuminazione zenitale rende il bagno funzionale e luminoso.
Il progetto è il risultato di collaborazione tra professionisti: testi di Claudio Malaguti, progetto firmato Atelier9, styling di Linda van Houts e fotografie di Anke Leunissen. Insieme hanno saputo trasformare un grande open space in un ambiente articolato, dove materiali, colore e arredo modulare dialogano per restituire comfort e personalità.
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