Il mercato dell’arredamento sta vivendo una trasformazione senza precedenti, guidata da megatrend globali come la transizione climatica e la digitalizzazione. Questi cambiamenti non solo stanno ridefinendo il modo in cui le aziende operano, ma stanno anche avendo un impatto significativo sui loro rendimenti finanziari.
Uno studio recente condotto dal Politecnico di Milano in collaborazione con Banor ha analizzato oltre 8.000 bilanci di società dello Stoxx Europe 600, evidenziando come le aziende che hanno saputo intercettare questi megatrend abbiano registrato performance superiori nel periodo compreso tra il 2011 e il 2026.
Il segnale più forte emerge dal megatrend della transizione climatica. Le aziende che hanno investito in energie rinnovabili, tecnologie low-carbon e pompe di calore hanno sovraperformato quelle meno esposte a questo trend, con rendimenti superiori e una volatilità sostanzialmente analoga.
In particolare, i titoli growth positivamente esposti al megatrend climatico hanno più che triplicato il loro valore nel periodo analizzato, mentre i corrispondenti portafogli negativamente esposti hanno chiuso con rendimenti negativi vicini al -42%. Questo fenomeno è interpretato come un premio di rendimento per le aziende green che non trova giustificazione in una maggiore esposizione al rischio sistematico.
Solo nell’ultimo biennio, 2026-2026, si osserva un parziale rallentamento dei portafogli climaticamente virtuosi, coerente con l’eccesso di capacità nei mercati delle energie rinnovabili e dei veicoli elettrici, nonché con il rally dei titoli fossili legato alle tensioni geopolitiche.
Per il megatrend della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale il segnale è più recente ma crescente. Gli effetti rilevanti emergono prevalentemente negli ultimi anni del periodo analizzato, a partire dal 2026, quando le aziende con esposizione positiva al trend, in particolare quelle orientate a cloud computing, AI applicata, pagamenti digitali e cybersecurity, hanno iniziato a sovraperformare in modo evidente.
Tuttavia, i ricercatori segnalano un’anomalia: il portafoglio dei titoli value positivamente esposti al megatrend digitale ha registrato rendimenti sorprendentemente contenuti. Questo potrebbe essere dovuto in parte a difficoltà metodologiche nel distinguere l’esposizione genuinamente positiva al trend dalla reazione difensiva di imprese tradizionali che dichiarano di investire nel digitale proprio perché ne subiscono la disruption.
In un contesto di trasformazione e innovazione, è fondamentale mantenere la trasparenza e l’integrità nelle pratiche commerciali. Recentemente, l’Antitrust ha sanzionato Deghi, un rivenditore di prodotti di arredamento, con una multa da 2 milioni di euro per l’uso ingannevole di countdown nelle promozioni online.
L’accusa riguarda l’utilizzo di un «contatore alla rovescia» per pubblicizzare sconti a termine che, alla scadenza, si rinnovavano alle stesse condizioni economiche con un nuovo contatore. Questa pratica, basata su una tecnica di manipolazione chiamata dark pattern impone un limite temporale fittizio a offerte di prodotti in promozione per spingere il consumatore all’acquisto.
L’Antitrust ha inoltre riscontrato ambiguità e omissioni informative nelle modalità di indicazione dei prezzi e degli sconti, sottolineando l’importanza della completezza e chiarezza delle informazioni veicolate, considerato che il prezzo è uno degli elementi essenziali in grado di condizionare il consumatore nell’assumere una determinata decisione di natura commerciale.
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