In Piemonte si stanno sviluppando progetti innovativi che mirano a garantire autonomia e inclusione per le persone con disabilità. Queste iniziative, promosse da cooperative sociali e reti territoriali, creano modelli sostenibili che mettono al centro la persona, offrendo soluzioni abitative, lavorative e sociali integrate.
L’obiettivo è costruire percorsi che favoriscano l’autonomia abitativa, l’inserimento lavorativo e la partecipazione attiva nella società, garantendo un futuro dignitoso per chi ha bisogno di supporto continuo.
Piero, un uomo di 76 anni con una disabilità medio-lieve, vive in una casa affacciata sul Lago Maggiore. La sua storia è diventata un esempio di condivisione e autonomia. Dopo la perdita dei genitori, Piero ha continuato a vivere nella sua abitazione con il supporto di un tutore e lavorando in cooperativa. Con il tempo, però, l’invecchiamento e il peggioramento delle sue condizioni di salute hanno reso necessario ripensare il progetto assistenziale.
È così nata l’idea di trasformare la sua abitazione in una risorsa per altre persone. Oggi, “La casa di Piero” a Verbania può ospitare fino a sette persone: cinque in forma stabile e residenziale, e due in brevi periodi di sperimentazione abitativa. Attorno alla casa si è creata una rete con associazioni del territorio che organizzano momenti di confronto dedicati alle famiglie su temi come affettività, autonomia e distacco.
Anche nel Torinese, il tema dell’autonomia delle persone con disabilità è stato affrontato attraverso percorsi integrati tra lavoro, formazione e abitare. La cooperativa sociale Educazione Progettonata nel 1983 e accreditata dal 2014 per i servizi al lavoro della Regione, ha sviluppato un modello di accompagnamento personalizzato replicato in diversi territori, tra cui Moncalieri, Trofarello e La Loggia.
“Il tema della disabilità non è mai stato un settore a sé, ma ha sempre attraversato tutte le nostre attività”, racconta Adelina Padovan. Da questa sensibilità è nato il progetto “Diventare grandi”, finanziato da Fondazione Operti e Comune, che coinvolge istituzioni, cooperative, aziende, famiglie e professionisti per accompagnare giovani con disabilità in percorsi personalizzati di inserimento lavorativo.
Lo stesso approccio è stato applicato nel progetto Pnrr “Digitabile”, che coinvolge una rete di cooperative, caregiver e operatori sociali. Una delle operatrici, Cinzia Neirotti, spiega: “Il target è di 12 persone con disabilità cognitiva, per lo più con esperienze formative pregresse, in un percorso che costruisce attorno alla persona tutte le azioni di supporto. Il lavoro si concentra sul rafforzamento delle competenze digitali, sul recupero delle lingue e sull’accessibilità.”
All’interno del progetto collaborano sei cooperative insieme a famiglie, caregiver e figure “ponte”, che accompagnano i partecipanti nella crescita personale e professionale. Sono stati attivati 18 tirocini, con un affiancamento costante grazie alle ore di tutoraggio.
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