Per cinque giorni, dal 3 al 7 giugnola Genova Design Week trasforma la città in un racconto a cielo aperto. Il centro storico, i palazzi nobiliari e gli affacci sul mare diventano un’unica mappa creativa in cui installazioni, mostre e talk dialogano con luoghi carichi di memoria.
L’iniziativa è promossa dal DiDe – Distretto del Design di Genova e intreccia progettazione, cultura e sostenibilità in un’esperienza urbana condivisa.
Il filo conduttore dell’edizione è Equilibriouna parola che, letta attraverso il design, diventa pratica e ricerca. Il tema invita a conciliare opposti e a orchestrare differenze: forma e funzionetradizione e innovazioneuomo, ambiente e tecnologia. In questo scenario, Genova si offre come laboratorio in cui la creatività occupa strade, chiostri, cortili e antiche sale, tra sperimentazioni contemporanee e riferimenti al paesaggio urbano e costiero.
Nell’area del Porto Antico torna Container 03che propone dieci visioni progettuali in 10 container. Il focus è il microlivingnon semplicemente spazi ridotti, ma ambienti capaci di ospitare funzioni diverse mantenendo qualità e comfort. Il contesto portuale amplifica l’idea di transito e scambio, riflettendo una città in continuo movimento, in cui merci, persone e idee si incontrano.
Il cammino prosegue nei palazzi storici: a Palazzo Gio Battista Saluzzo prende forma “Architetture d’interni in Liguria”, una collettiva che coinvolge 50 studi con progetti realizzati sul territorio della Liguria. La mostra dialoga con l’Architecture Festivalproponendo una lettura corale del progetto d’interni come strumento capace di rafforzare identità e vocazioni locali.
A Punta San Lorenzo una grande installazione pubblica reinterpreta la piazza come spiaggia urbana temporanea. Il paesaggio costiero entra nel centro storico, invitando a vivere lo spazio collettivo in modo libero e partecipato. È una scenografia immersiva che mette al centro la relazione tra cittadini e città, spostando lo sguardo dal monumento all’esperienza. L’intervento ribalta le abitudini, ricreando un litorale effimero che suggerisce nuove modalità d’uso e sosta nel cuore antico di Genova.
Tra le novità più attese c’è l’arrivo di F/A FakeAuthenticpiattaforma curatoriale che approda per la prima volta a Genova scegliendo Santa Maria di Castello come luogo di ricerca. La mostra, ospitata nella Sala della Cisternainterpreta il tema Equilibrio attraverso oggetti e pezzi collectible, in cui l’attenzione al manufatto incontra uno sguardo critico sul presente. Il progetto accosta storia e contemporaneità, suggerendo che l’equilibrio possa essere un bilico consapevole tra gesto autoriale, uso e contesto.
Il lavoro curatoriale di F/A FakeAuthentic nasce dall’attività degli architetti Stefania Agostini e Luca Mostarda. Il complesso di Santa Maria di Castellocon le sue stratificazioni, diventa un catalizzatore ideale per un’indagine che mette in tensione materiali, forme e narrazioni. In questo scenario, la misura non è riduzione, ma intelligenza compositivaun modo per far emergere nuove relazioni tra oggetto, spazio e sguardo.
La regia del DiDe – Distretto del Design di Genova consolida l’identità della manifestazione e rafforza la sua vocazione cittadina. «La Genova Design Week è ormai patrimonio della città», afferma Elisabetta Rossettipresidente del DiDe, sottolineando come il programma unisca cultura del progetto e attenzione al territorio. L’intreccio tra luoghi, contenuti e pubblico dà forma a un ecosistema in cui il design diventa strumento di lettura della città e palinsesto per nuove pratiche urbane.
Accanto alle novità, tornano appuntamenti che hanno costruito la riconoscibilità dell’evento: Festival Design Talk e Designer Under 35oltre al già citato Container 03. Questi percorsi offrono visioni complementari: dal confronto diretto con le idee e le parole dei protagonisti, alla messa alla prova di progetti emergenti, fino alla sperimentazione spaziale e funzionale nei container.
La call dedicata a Designer Under 35 mette a fuoco le dualità contemporanee: forma e funzioneinnovazione e memorianatura e artificiouomo e tecnologia. «Vogliamo coinvolgere menti creative che vedano nel design un’evoluzione costante», spiega l’architetto Laura Palazzinicuratrice della call. Nella sua visione, «l’equilibrio non è immobilità, ma una tensione dinamica e consapevole», capace di comporre le esigenze del presente con la libertà della visione progettuale, senza rinunciare a etica ed estetica.
In questo mosaico di proposte, la Genova Design Week agisce come piattaforma pubblica che valorizza il patrimonio diffuso e innesca nuove conversazioni. Dai 10 container del Porto Antico alle sale di Palazzo Gio Battista Saluzzopassando per la spiaggia urbana di Punta San Lorenzo e per i percorsi espositivi di Santa Maria di Castellol’evento mette in scena una città capace di ospitare e rilanciare idee. È qui che l’Equilibrio si fa pratica: un baricentro mobile tra ciò che Genova è e ciò che sceglie di diventare.
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