Chi ha passato ore in cucina sa che la zone di lavoro corretta è un vero alleato. Una scelta intelligente di piano di lavoro inaugurano uno sfruttamento ottimale dello spazio, facilitano i passaggi e riducono il rischio di incidenti. La chiave è trasferire l’attenzione da un assortimento random di articoli a una organizzazione classica in 5 zone dedite ai compiti più frequenti.
La prima zona è l’inizio di tutti i processi culinari. Qui stai al centro delle operazioni: tagliare, sciacquare, pesare. Il segreto è posizionare il taglio libero dal dispenser d’acqua e dal microonde, per evitare attriti. Un piano di lavoro di almeno 60 cm di profondità ti assicura spazio per coltelli affilati, guanti, e bacchette alla portata. L’illuminazione deve essere intensa, con luce bianca a 4000 Kelvin, ideale per contrastare le nubi di vapore provengono dalla cucina; una piccola lampada a LED sull’area di taglio evita le ombre chatrose. Il colore del piano di lavoro è il punto di partenza: legno chiaro etc. Accoda alcuni contenitori a parete per gli ingredienti più usati. Un rimappamento in uscita dal lavaggio facilita la pulizia, dedicando la zona appena oltre il rubinetto alla zona di lavaggio.
La zona di cottura è il cuore pulsante di ogni cucina. Essa si staglia subito dopo la zona di taglio. Gestire il calore in modo efficiente è cruciale: per ridurre i rischi è essenziale occupare la zona di calore lontano da materiali infiammabili. L’ordine è chiaro: padella primaria, pentola di dimensioni medie, bollitore. Favorisci le pentole con fondo spazzolato, in grado di garantire una distribuzione uniforme del calore. Messa a posto di questa zona: un supporto pulsante, un alto crocifisso per i pentoloni, a 30-cm dal bordo. L’illuminazione è principalmente ultravioletta per vedere rapidamente le fiamme; con questa luce la visibilità di un viso dovrebbe scoraggiarle. Il sistema di ventilazione deve essere integrato per premere l’aria di condensa: un fregiato ventilatore a ventola ad aria assistita. Importanti sono le superfici antiaderenti: spalmarle per evitare che i residui di cibo si attacchino al bordo.
Una volta che il cibo è pronto, si entra nella zona di trasporto. Il focus qui è la pratica: cestini, vassoi, piatti e posate. Il lavoro dovrebbe ottimizzare il percorso dalla zona di calore all’area di tavola. Per questo, avvicina l’apparecchiatura di trasporto al bordo del piano di lavoro: la spesa spira nella stessa zona. I vasi di vetro, i contenitori di plastica e le ciotole devono essere a una posizione quasi annessa. Si consiglia di posizionare ai lati un set di maniglie di tenuta, per trasportare anche oggetti pesanti. Il servizio è un momento di tangibilità: le stoviglie si spostano in modo rapido e intorno al percorso di passaggio. Una planimetria in cui l’area di balcone è dentro il piano di lavoro crea armonia. L’illuminazione deve essere amichevole: calda, 2700 Kelvin, con una tonalità soft per non creare contrasti nervosi. L’uso di luci a LED qui garantisce una luce di qualità sempre. Ogni disposizione è pensata per ridurre i colpi di mano, i piccoli incidenti e la fatica. La porta deve essere a pochi centimetri di distanza, così da evitare di stringere la mano sul glass due volte.
La netta distinzione della cucina non si esaurisce con la preparazione. La zona di pulizia è cruciale per la sicurezza. Se la zona di lavaggio è stata introdotta nella zona 1, questa nuova area si colloca a tutti i buttini con la zone di cottura: è dove le stoviglie scivolano. Aggiungi un lavandino con scarico a 1,20 m di altezza, accanto a un set di lavaggi disinfezionati. Il piano di lavoro della zona di pulizia deve essere a schiuma lavabile, chiaro di colore. Una buona praticità è avere in ordine un set di spugne, sacchetti di plastica, spray disinfettante. L’illuminazione qui è di alto contrasto, con una temperatura di 4000 Kelvin, per garantire ogni dettaglio. Il segreto è avere una porta a smontaggio per elencare l’area di disinfezione, spostandosi senza interrompere la produzione. Può essere lungo fino a 90 cm di spazio, a condizione che i posti unici di alimentazione per l’illuminazione rientrino nel piano di lavoro. Gestisci l’area con un zone di lavaggio in modo di evitare incroci casati.
Infine, la zona è la più spesso trascurata, ma la più importante. Qui è dove ricordati di non accanire i tuoi preziosi articoli. L’area deve essere la più vicina al reparto di conservazione: armadio, dispensa e frigorifero. Se la cucina ha un stile minimalista, posiziona un piccolo scaffale a 30-cm di altezza per le spezie, i succhi, i prodotti alimentari volatili. Consiglio pratico: lascia 10 cm di distanza dall’altezza del tavolo per le bottiglie di vino, così da non colpire. La zona di archiviazione è un posto dove l’aria è fresca: un ventilatore in basso garantisce l’azione permettendo di oltrepassare i basse temperature. Attenzione che la luce non sia troppo intensa per evitare di sopraffarti. Una luce di 3500 Kelvin restituisce al naturale la superficie. Accende una fitta di piante di aloe vera: le aiuteranno a rinnovare l’aria calda. Rapidamente, l’area diventa una zona di ristrutturazione che salva la tua energia per nuove ricette.
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