I complementi d’arredo riescono, come pochi, a definire l’atmosfera degli spazi della casa. Questo vale soprattutto quando si parla di un ambiente dalla forte personalità come il living che, negli ultimi anni, ha cambiato pelle.
In salotto si vive molto di più, motivo per cui è fondamentale trovare l’equilibrio perfetto fra ordine ed estetica.
La madia è un complemento che riesce a raggiungere quest’obiettivo. Considerata l’erede della credenza, ha alle spalle una storia a dir poco importante.
Oggi l’ammiriamo nei salotti moderni, grazie a fattori come la sua oggettiva versatilità e alla possibilità di esaltare con eleganza anche spazi in cui la metratura non è generosa.
Questo complemento fa parte delle nostre vite da secoli: la madia, infatti, in origine era un dettaglio delle dimore tradizionali di campagna. Con origini che risalgono al XV secolo circa, inizialmente era strutturata con un piano di lavoro dedicato all’impasto del pane.
Il contenitore, invece, era inizialmente utilizzato per stoccare cibarie e granaglie.
Nei secoli, rimanendo sempre punto focale della casa, ha iniziato a essere impiegata in altri modi. Un esempio su tutti? L’utilizzo per ospitare il corredo tessile di famiglia, preziosa eredità da lasciare alle figlie femmine che si sposavano.
La rinascita contemporanea
Negli ultimi vent’anni circa, la madia ha iniziato il suo percorso di rinascita e di cambiamento.
La madia moderna ha un ruolo molto diverso rispetto alla sua antenata. Ha indubbiamente lo scopo di aiutare a tenere ordine in casa – in un contesto come il living, dove si lavora, si studia, si vivono momenti di convivialità, questo è particolarmente importante – ma anche quello di aiutare a rendere le varie zone più belle.
Il piano d’appoggio, un tempo utilizzato per l’antico e profondamente fisico rito della preparazione del pane, oggi può essere usato per collocare soprammobili, vasi con fiori, lampade da tavolo dal design affascinante, senza dimenticare i quadri (sì, anche senza cornice).
Come già ricordato, si tratta di un complemento estremamente versatile. La si può mettere in mostra in salotto, ma anche in un altro ambiente della casa purtroppo spesso trascurato.
Stiamo parlando dell’ingresso, dove è importante dare un’impronta stilistica e, allo stesso tempo, non esagerare con elementi e complementi.
Una singola madia, scelta facendo attenzione agli abbinamenti con il resto dell’arredamento, può trasformare l’ingresso in un meraviglioso trailer della zona giorno.
Come scegliere la madia
A questo punto, è naturale chiedersi come scegliere la madia. Il consiglio generale è quello di cercare abbinamenti, seppur minimi, con il resto dell’arredamento.
Se in salotto è presente un tavolo o un tavolino con il piano in vetro, si può richiamare la leggerezza di questo materiale attraverso una madia anch’essa con le ante in vetro.
Un’altra idea creativa è quella dell’armonia con le decorazioni delle pareti. Se per queste ultime è stata scelta una boiserie con decorazioni verticali, il senso della verticalità si può riprendere senza problemi tramite il frontale delle ante della madia.
Sui dettagli, c’è davvero l’imbarazzo della scelta, con materiali che vanno dal legno, al laminato, al vetro.
Il bello è che non c’è bisogno di impegnarsi tanto: si può anche puntare su abbinamenti semplici come quello fra la madia e il tappeto. Si tratta di una soluzione ideale sia per l’ingresso, sia per il living, dove è possibile, grazie al secondo accessorio, massimizzare la resa spaziale dell’ambiente puntando sull’effetto “stanza nella stanza”.
Disponibili anche in versione sospesa, il massimo per chi vuole rendere più agevole la pulizia e restituire quel senso di leggerezza che ha sempre il suo perché soprattutto quando la metratura non è generosa, le madie, se lo si desidera, possono essere scelte con colori abbinati a quelli di quadri e stampe appesi al muro.
Dal calore tradizionale della casa, è arrivato a noi un complemento che ci permette di arredare con creatività senza dimenticare ordine ed eleganza.

