Pulizia della piscina: come va eseguita?

Tutte le informazioni su come tenere sempre al meglio la propria piscina: strumenti, prodotti chimici filtri autopulenti...

Come va eseguita la pulizia di una piscina? Chi ha la fortuna di avere una piscina, o anche chi ha in programma di realizzarne una, non può non porsi questa domanda, cerchiamo dunque di fare chiarezza facendo il punto su tutti gli aspetti destinati a influire sull’ottimale pulizia della vasca.

La pulizia automatica eseguita dai filtri

Va anzitutto premesso che le piscine riescono a mantenere l’acqua in condizioni igieniche sempre ottimali grazie alla presenza di appositi filtri.

Ma come funzionano i filtri? Delle apposite pompe movimentano l’acqua della piscina incanalandola verso l’impianto di filtraggio, il quale trattiene le impurità restituendo poi alla piscina dell’acqua perfettamente pulita.

Questo tipo di pulizia, ovviamente, è del tutto automatica, dunque non bisogna fare altro che alimentare con della corrente elettrica l’impianto in questione, ad ogni modo sono comunque necessarie delle operazioni manuali periodiche finalizzate alla pulizia dei materiali filtranti.

Tali materiali, che possono differire da modello a modello, andrebbero di norma puliti ogni 2 settimane, fermo restando la necessità di eseguire delle pulizie di carattere speciale dopo lunghi mesi di inattività della vasca.

In lassi temporali più lunghi, inoltre, i materiali filtranti dovrebbero essere sostituiti integralmente.

La pulizia delle pareti tramite delle spazzole

Per mantenere sempre perfetta la pulizia della piscina, tuttavia, è necessario intervenire anche con operazioni diverse da quelle compiute dal filtro; come si può notare visitando e-commerce specializzati come AcquaVivaStore, infatti, i prodotti per la pulizia della piscina sono molteplici e molto variegati.

Cerchiamo dunque di fare ordine in questa così ampia varietà di articoli, scoprendo quali sono i più importanti e come dovrebbero essere utilizzati.

Anzitutto, è opportuno dotarsi di spazzole con le quali raschiare le pareti interne della piscina, spazzole che devono ovviamente essere dotate di manici molto lunghi per poter essere utilizzate agevolmente dal bordo della vasca, senza bagnarsi.

Quest’operazione è utile in quanto su queste superfici tendono a comparire delle formazioni di alghe di color verdastro, decisamente antiestetiche, e utilizzando la spazzola i residui verranno facilmente catturati dai filtri grazie al costante circolo dell’acqua di cui si è detto.

La pulizia della superficie e del fondo

Per quanto riguarda la pulizia della superficie della piscina, quindi l’asportazione di foglie secche, insetti morti o quant’altro possa essere stato trasportato dal vento, un semplice retino per piscine è più che sufficiente, mentre risulta più complessa la pulizia del fondo.

Sul fondo della vasca tende a depositarsi lo sporco più impegnativo, il quale non di rado presenta caratteristiche melmose, e in tale ottica può essere utile utilizzare un aspirafango.

Per la pulizia del fondale sono disponibili anche degli appositi robot, il cui funzionamento è simile a quello degli ormai diffusissimi robot per la pulizia del pavimento: essi si muovono autonomamente a seguito di apposite ricariche e catturano all’interno dei propri filtri tutto lo sporco depositatosi su questa parte della vasca.

La pulizia dell’acqua tramite prodotti chimici

L’ottimale pulizia della piscina, infine, può tradursi anche in delle azioni di pulizia dell’acqua tramite il ricorso a dei prodotti chimici.

Gli esempi, in tal senso, sono molteplici: se si nota un proliferare di alghe si può far ricorso a prodotti ad azione alghicida, mentre se si sono notate delle alterazioni dei normali livelli del pH, si possono utilizzare prodotti che esercitano, in tale ottica, un’azione regolatrice.

A ciò si aggiunge, ovviamente, la necessità di aggiungere all’acqua del cloro, la quale è sempre necessaria per rendere l’acqua adatta a questo tipo di utilizzo.

Scritto da redazione online
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