Scelta della cappa: gli errori da evitare

Hai deciso di sostituire l'aspirante in cucina? Lo installerai per la prima volta? Attento a non commettere errori nella scelta della cappa!

Non è affatto inconsueto ritenere la cappa da cucina un elettrodomestico secondario, poco importante e utile più che altro a fini estetici.

Scelta della cappa: gli errori da evitare

È una casistica infatti piuttosto comune quella di esperienze di vita maturate in case nelle quali l’aspiratore resta sempre spento, oppure è privo di tubature vistose che lo facciano percepire importante, o ancora sembra soltanto emettere rumore senza fare nient’altro.

Nella realtà però non è così. L’elettrodomestico riveste un ruolo molto importante per la nostra salute e il nostro benessere. Faremmo bene a ricordarcene quando lo scegliamo e a evitare di commettere errori nella scelta della cappa.

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Tipici errori nella scelta della cappa

Acquistare una cappa soltanto per il suo design

Naturalmente, ogni elemento che inseriamo in casa nostra deve piacerci. Attenzione però a valutare soltanto questo valore, correremo il rischio di buttare dei soldi.

Una cappa cattura odori, vapori, è fonte luminosa e deve essere silenziosa e in buona classe energetica. A questo punto, una volta che ci saremo accertati che l’aspirante possegga tutte queste caratteristiche, scegliamo pure quella che ci piace di più.

Non considerare la capacità di tiraggio

Per capacità di tiraggio intendiamo quanta aria la cappa assorba, filtri ed espella all’esterno. Si potrebbe dire che il tiraggio è l’elemento più importante nella scelta della cappa. Esso si misura in m3/ora, metri cubi all’ora. Maggiore sarà questo valore, maggiore sarà la quantita d’aria trattata – ovvero risucchiata assieme ai suoi vapori e odori – dalla cappa.

Generalmente un buon valore di tiraggio per una cappa larga 60 cm è di 400 m3/ora, mentre per gli aspiranti destinati a cucine più grandi dovremmo orientarci su una capacità di tiraggio intorno a 500 o 600 m3/ora. Sono valori riferiti a una cappa larga tra gli 80 e i 90 cm. Difficilmente le cucine casalinghe necessitano di aspiranti più grandi.

Luce e rumore

Per cucinare bene (e sentirci al meglio mentre lo facciamo) abbiamo bisogno che il piano di lavoro sia ben illuminato. Non sottovalutiamo l’illuminazione, nella scelta della cappa.

Discorso simile va fatto per la rumorosità.

Se la cappa ci infastidisse con il suo suono, saremmo portati a utilizzarla a tiraggi più bassi, perdendo in efficacia. Non ogni orecchio sarà disturbato alla stessa maniera ma, di norma, cerchiamo di non procurarci cappe che emettano un rumore superiore ai 60 decibel.

Tutte le caratteristiche elencate vanno considerate assieme: non verifichiamone solo una o qualcuna.

Prestiamo attenzione anche alla classe energetica. I consumi di una cappa non sono considerevoli ma ciò non giustifica il nostro disinteresse. Minore sarà il suo impatto meglio staranno ambiente e portafogli, sul quale i rincari energetici pesano molto.

Scritto da Mattia Mezzetti
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