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Citylife: le nuove costruzioni di Daniel Libeskind

Nel quartiere Citylife di Milano verranno realizzate delle nuove costruzioni progettate da Daniel Libeskind

Proseguono i lavori per l’edificazione delle nuove costruzioni a Citylife. L’allestimento del cantiere, iniziato a giugno 2020, prevede la realizzazione di un secondo lotto di residenze. La struttura sarà composta da tre edifici, per un totale di 102 appartamenti.

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Le residenze Libeskind si differenzieranno per altezza, tipo e superficie. Le diverse palazzine, infatti, saranno costituite da un minimo di quattro a un massimo di otto piani. In base all’ampiezza, inoltre, ci saranno monolocali, bilocali e trilocali, oltre ad attici di varie metrature.

I prezzi, tuttavia, non sono alla portata di tutti. Trattandosi di residenze di lusso, il loro costo si aggira intorno ai 10mila euro al metro quadro. La società immobiliare Tre Torri Contractor, comunque, a gennaio ha fatto sapere di aver venduto poco meno della metà degli appartamenti, per un totale di circa 88 milioni di euro.

Sognate di vivere in una casa da sogno? Se le residenze Libeskind sono tra le più costose di Milano, sparse per il mondo ci sono splendide tenute che non sono da meno. Tra queste, la Knightsbridge Mansion a Londra e la Fleur de Lys a Los Angeles.

Citylife: le nuove costruzioni

Il nuovo quartiere sorgerà nello spazio dell’ex Fiera, spostata nel 2005 nella zona di Rho. L’area, infatti, risultava problematica per motivi di congestione stradale. L’afflusso di un grande numero di visitatori si univa alla notevole quantità di mezzi di trasporto. Questo causava lunghe code di traffico.

Il progetto Citylife Milano è stato ideato per sviluppare nuove costruzioni all’interno di uno spazio complessivo di trentasei ettari. La proposta è arrivata nel 2007, seguita da un’inaugurazione dieci anni dopo. L’investimento, decisamente consistenze, ammonta a 2000 miliardi di euro.

Nella realizzazione del complesso sono stati coinvolti architetti di fama mondiale, come Zaha Hadid, Arata Isozaki e Daniel Libeskind. L’area è stata concepita per diventare il polmone verde di Milano. Le parole chiave del progetto sono infatti sostenibilità, qualità della vita e servizi. Il quartiere Citylife sarà basato sull’integrazione di strutture pubbliche e private. A residenze ed uffici si affiancheranno spazi verdi, centri commerciali e zone per il tempo libero.

Il progetto comprenderà la galleria commerciale su tre livelli, la Piazza Tre Torri e una via dello shopping pedonale all’area aperta. Non mancherà un parco in cui rilassarsi e fare sport. Sarà la terza area verde più grande della città e circonderà l’intero quartiere.

residenze Libeskind

Il quartiere degli affari

Al centro dell’area sorgerà il quartiere degli affari, nella Piazza Tre Torri. I tre grattacieli, noti come La Diritta, La Storta e La Curva, sono stati progettati da Isozaki, Hadid e Libeskind.

La Torre Isozaki è uno degli edifici più alti d’Italia. Infatti, ha un’altezza di 202 metri ed è composto da 50 piani. La Torre Hadid, o Torre Generali, di 44 piani complessivi, è caratterizzata da una conformazione tortile. Le fondamenta della struttura risultano allineate con gli assi stradali; innalzandosi, però, l’edificio ruota progressivamente fino ad affacciarsi verso il Duomo. Infine, la Torre Libeskind ha un’altezza di 150 metri e quasi 30 piani in elevazione.

All’interno dei tre grattacieli è previsto l’allestimento di uffici e della stazione della nuova linea metropolitana. In totale, gli edifici potranno ospitare circa 10mila persone, all’interno di uno spazio di 130mila metri quadri.

Lo shopping center

La piazza sarà circondata da uno shopping center, firmato da Zaha Hadid. Lo spazio dedicato agli acquisti somiglierà a un bosco incantato, ideato per ricreare un’ambientazione magica e accogliente. La struttura, infatti, sarà interamente rivestita, pavimenti e soffitti compresi, dal bamboo. Le colonne portanti, inoltre, avranno la sembianza di alberi.

Il complesso ospiterà numerosi brand stranieri, che arriveranno per la prima volta sul territorio italiano proprio all’interno delle nuove costruzioni Citylife. Inclusi nel progetto anche bar, ristoranti, una sala di intrattenimento e un museo di arte contemporanea.

L’area residenziale

Il complesso residenziale progettato da Libeskind sarà composto da otto palazzine. Gli edifici verranno disposti su due aree, seguendo uno schema a corte aperta. Si tratta di una scelta architettonica dettata dalla ricerca dell’armonia. Lo scopo, infatti, è quello di equilibrare le nuove costruzioni e gli spazi verdi, previsti dalla riqualificazione del quartiere Citylife.

Le strutture saranno rivestite da lastre in grés porcellanato. L’area residenziale sorgerà sulla zona che era stata temporaneamente destinata a un campo da golf, tennis e a un orto. Tale scelta era dettata dal tentativo di ovviare alla presenza di un cantiere. Questo, infatti, sarebbe risultato esteticamente poco gradevole all’interno del nuovo complesso.

Lo skyline

Lo skyline del quartiere sarà caratterizzato da una linea sinuosa. Le nuove costruzioni di Citylife si differenzieranno per altezza. In totale, saranno realizzati sette edifici curvi, compresi tra 5 e i 13 piani. A dare movimento allo skyline sarà il contorno dei tetti e la conformazione curva dei balconi e delle terrazze coperte. Il tutto conferirà morbidezza ed eleganza all’intero panorama.

Accuratamente studiato anche il posizionamento degli edifici. Gli appartamenti, infatti, saranno orientati a sud-est. Le terrazze, inoltre, godranno dell’affaccio migliore, offrendo una splendida vista sulla città o sul parco pubblico.

citylife

Daniel Libeskind: opere e progetti

La progettazione della Torre Curva e delle nuove costruzioni residenziali del complesso Citylife è solo uno dei lavori di Libeskind. Si tratta di una delle figure più versatili dell’intero panorama artistico contemporaneo.

Di origini ebree, naturalizzato americano, Libeskind è nato in Polonia nel 1945. Il suo background culturale è stato arricchito da una serie di vicissitudini personali. L’architetto, infatti, si è trasferito prima in Israele e in seguito è giunto a New York.

La scelta di dedicarsi all’architettura è arrivata dopo una breve parentesi in qualità di violinista di talento. Laureato alla Copper Union, l’artista si è dedicato a numerosi progetti, molto diversi tra loro. Tra questi, installazioni artistiche, disegni astratti e architetture a oggetti.

La sua maestria consiste nella valorizzazione del rapporto tra architettura e storia. Libeskind, infatti, inserisce le sue opere all’interno di una cornice culturale più ampia. Da qui, il tentativo di ampliare i confini dell’architettura.

Oggi l’architetto guida uno studio che ha sede a New York, Zurigo e Milano. Nella città italiana ha stabilito la sua società di design. L’artista si dedica alla progettazione di prodotti, mobili su misura e interiors. Tra gli interessi di Libeskind, infatti, rientrano gli oggetti di uso quotidiano e le storie che raccontano.

Il museo ebraico di Berlino

museo ebraico

L’opera che ha reso Daniel Libeskind noto al grande pubblico è il Museo Ebraico di Berlino. Si tratta del più grande museo ebraico presente in Europa. Grazie al mix tra architettura e scultura, il complesso stesso in cui sono allestite le esposizioni può essere considerato una vera e propria opera d’arte.

La struttura è composta da due edifici, simboli della storia ebraica e tedesca. Essi sono collegati da una scala e un piano sotterraneo, tramite cui accedere alla Torre dell’Olocausto e al giardino dell’Esilio. Per giungervi, si deve percorrere l’asse dell’esilio. La realizzazione del giardino è stata ideata per suscitare nel visitatore una sensazione di disagio e mancanza di stabilità.

La Freedom Tower di New York

freedom tower

La Freedom Tower di New York è il sesto grattacielo più alto al mondo. Il complesso sorge a poca distanza dal National September 11 Memorial & Museum. La struttura ospita una serie di cimeli e reperti storici risalenti all’attentato delle Torri Gemelle, dell’11 settembre.

Nel 2006, Daniel Libeskind ha vinto il concorso per lo sviluppo di un Master Plan, finalizzato alla ricostruzione del One World Trade Center. La struttura avrebbe dovuto includere dei giardini nei piani superiori, con generatori eolici per produrre energia rinnovabile. A causa di contrasti con lo sviluppatore Larry Silverstein, però, il progetto ha subito numerose revisioni.

Alla fine, la sua gestione è stata affidata ad altri architetti. La Freedom Tower conserva oggi un unico elemento originario ideato da Daniel Libeskind. Si tratta di una struttura che di 1776 piedi di altezza, che simboleggia la data di indipendenza degli U.S.A.

Scritto da Laura Bellucci
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