Le migliori architetture di casinò in Italia: bellissimi palazzi e tanta storia da scoprire

L’intrattenimento fa parte della tradizione italiana e tantissimi edifici bellissimi sono stati progettati con questo scopo. Vediamo una panoramica delle migliori architetture di casinò.

Gli Antichi Romani amavano i giochi, crearono addirittura degli eventi pubblici legati a essi e alla loro istituzionalizzazione. E la passione per il gioco è rimasta in Italia con quello che è il casinò più antico della storia: il Casinò di Venezia. Dopo quello di Ca’ Vendramin (di cui parleremo poi), e visto il crescente interesse degli italiani per l’azzardo, ne vennero inaugurati altri tre nei secoli successivi, tutti architettonicamente di una bellezza assoluta. Interessante sempre, a nostro avviso, interfacciare il gioco d’azzardo con l’architettura e con la bellezza di alcuni palazzi storici che ospitano le case da gioco.

Molto più facile, al giorno d’oggi, parlare di nuovi casinò online italiani AAMS (ora ADM) e pensare al gaming online. Ma la storia del nostro Paese ci insegna che, per un lunghissimo periodo, non c’è stato nulla di virtuale nel giocare. Ci si preparava, si vestiva con eleganza e si passava una serata differente ai tavoli verdi, a volte anche con intrattenimento dei cantanti più famosi dell’epoca. Quindi, anche se molti casinò nascono solo online al giorno d’oggi, è molto interessante fare un excursus approfondito sui vari palazzi del gioco in Italia.

Qual è la storia dei casinò di Venezia e Sanremo?

Una volta, ve lo assicuriamo, il casinò rappresentava il salotto buono della città, un ambiente elegante in cui passare serate ricche di adrenalina. Uno dei palazzi più noti in assoluto è il Casinò di Venezia, fondato nel 1638 e primo casinò al mondo. Inizialmente l’accesso era riservato a pochissimi nobili che potevano entrare in maschera per non rivelare la propria identità. All’interno della struttura si organizzavano tornei con i giochi più famosi dell’epoca, baccanali e banchetti. La struttura fu attiva per più di 100 anni e venne chiusa, dalle autorità locali, solo nel 1744. Intorno al 1950, poi, riaprì ma meriterebbe una visita anche se non si è affatto appassionati di gioco per il palazzo storico in cui si trova. Progettato dall’architetto Mauro Codussi e voluto dalla famiglia Loredan ha avuto una gestazione di 28 anni che si concluse nel 1509.

Dopo un secolo e mezzo nasce un secondo casinò: nel 1905, infatti, viene inaugurato il bellissimo Casinò di Sanremo, in stile Art Nouveau. Questo casinò fu, fin dall’inizio, una struttura polivalente: oltre ai giochi da casinò è stato per anni teatro di grandi eventi musicali e ricevimenti. Non dimentichiamo, infatti, che fino al 1976, la sala ha ospitato il Festival della Canzone italiana con più di 25 anni di edizioni indimenticabili. Molto importanti, per la tradizione culturale del Casinò, anche i Lunedì Letterari che videro, tra i protagonisti, anche il Premio Nobel Pirandello.

Anche il Casinò di Saint Vincent e Campione d’Italia hanno il loro fascino

La storia del Casinò de la Vallée, a Saint Vincent in Valle d’Aosta è altrettanto interessante: inaugurato nel 1921 vede il suo massimo splendore subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, nel 1946. Divenne, in pochissimo tempo, uno dei punti di riferimento in Europa per il gioco d’azzardo ed è rimasto, fino agli anni Ottanta, uno dei casinò con il più grande numero di visitatori e con i più grandi incassi tra tutti i casinò d’Italia.

Non meno ricca di colpi di scena la storia del Casinò di Campione d’Italia che si trova in territorio svizzero seppure ci si trovi nell’enclave italiano di Campione. Stiamo parlando, con orgoglio, della sala da gioco più grande, per dimensioni, in Europa che vanta una prima versione inaugurata nel 1917. Questa prima inaugurazione, però, è durata solo due anni prima della chiusura nel 1919 e della riapertura nel 1933 con la nascita della struttura polifunzionale che c’è ancora oggi. All’interno era possibile giocare alle slot, alla roulette, a poker e al blackjack sempre alternato da spettacoli di alto livello e da due ristoranti di rilievo. Nel 2007 la struttura originaria è stata affiancata da una nuova struttura, progettata dall’architetto Mario Botta che è un edificio a 9 piani di grande bellezza e con una splendida illuminazione color rosso acceso. Quindi, tanta storia, tanta passione, tanta energia e non solo nuovi casinò italiani per gli appassionati. Ci sembra giusto, infatti, ogni tanto, ricordare quanto di bello ci sia nel nostro Paese di reale.

Scritto da redazione online
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