Comfort abitativo, su quali aspetti intervenire per ottimizzarlo

Il concetto di comfort abitativo ha assunto una crescente importanza a seguito della pandemia che ha costretto milioni di persone a trascorrere in casa molto più tempo.

Il concetto di comfort abitativo ha assunto una crescente importanza a seguito della pandemia che ha costretto milioni di persone a trascorrere in casa molto più tempo di quanto non fosse abituata a fare in precedenza. Le contingenze determinate dalla diffusione del Covid-19 hanno generato nuove esigenze abitative, legate al miglioramento complessivo del benessere all’interno dell’ambiente domestico. Tale obiettivo, però, può essere raggiunto soltanto intervenendo in maniera mirata sui singoli aspetti che, interagendo tra loro, determinano il grado complessivo di comfort della propria abitazione. Di seguito, vediamo quali sono, come incidono sulla qualità della vita abitativa e quali soluzioni possono essere implementate per gestirli in maniera ottimale.

I principali ‘comfort’ domestici

Affinché risulti davvero confortevole da ogni punto di vista, una casa deve assicurare ai propri inquilini una serie di ‘prestazioni’, ovvero:

  • Isolamento acustico, ossia costituire una barriera rispetto all’inquinamento sonoro proveniente da fonti esterne all’abitazione stessa; tale prerogativa incide sulla qualità del riposo e dello svolgimento di determinate attività, come ad esempio lo studio o il lavoro;
  • Isolamento termico; limitare al massimo la dispersione e l’assorbimento del calore consente di limitare il dispendio energetico per l’utilizzo degli impianti di riscaldamento o condizionamento;
  • Comfort visivo; si tratta della gestione dell’illuminazione interna ed esterna. Pertanto, prevede l’utilizzo di vetri specifici, ad elevata trasmissione di luce o ad opacità modulabile, anche a seconda del tipo di esposizione dell’edificio;
  • Qualità dell’aria; questo aspetto concerne le caratteristiche igrometriche degli ambienti; gli interventi, in tal caso, sono mirati ad impedire o limitare la formazione di accumuli eccessivi di umidità (dovuti al fenomeno della condensazione) che possono provocare la comparsa di funghi e muffe.

I fattori che incidono sul comfort domestico

Il benessere abitativo è determinato da uno o più dei seguenti fattori:

  • Posizione geografica dell’edificio e, di conseguenza, esposizione costante a determinate condizioni climatiche; rappresenta l’unico aspetto sul quale non è possibile intervenire direttamente;
  • Caratteristiche progettuali, ossia gli aspetti che contraddistinguono la geometria della struttura e le singole parti in base a precise scelte effettuate in fase di progettazione;
  • Caratteristiche costruttive, ovvero materiali, tecniche e soluzioni utilizzati per la realizzazione delle opere murarie, dei pavimenti e delle coperture;
  • Infissi e serramenti, che incidono sia sull’isolamento acustico dall’esterno sia sulla penetrazione della luce solare all’interno della casa.

Quali sono gli interventi da effettuare

Per migliorare il comfort abitativo è necessario intervenire sulle strutture, gli infissi e i serramenti, in relazione alle caratteristiche tecnico strutturali dell’edificio. Le soluzioni, dal punto di vista tecnico e pratico, non mancano di certo; per orientarsi – specie se non si hanno particolari nozioni di edilizia abitativa – è consigliabile consultare il portale Saint-Gobain Life Upgrade per reperire informazioni utili circa gli eventuali lavori da effettuare e i materiali da adoperare per ottenere un risultato soddisfacente. Per interventi particolarmente estesi o di carattere strutturale, il consiglio è quello di accantonare il fai da te e rivolgersi ad una ditta specializzata, affidandosi a tecnici adeguatamente qualificati.

Fatta questa premessa, cerchiamo di rispondere brevemente alla domanda: come migliorare il comfort abitativo? In realtà, non esiste una soluzione valida in assoluto ma molto dipende dalle specificità del singolo caso.

Ragion per cui, possiamo individuare, in linea di massima, i seguenti interventi tra quelli che, con maggiore probabilità, possono avere un impatto positivo sul benessere abitativo:

  • Cappotto termico esterno per l’isolamento dell’intero edificio;
  • Installazione di finestre antirumore, a basso assorbimento termico ed elevata trasmissione luminosa;
  • Isolamento termoacustico di tetti, solai e altre coperture.
  • Trattamenti antimuffa, che prevedano il ripristino dell’intonaco e la tinteggiatura con idropitture traspiranti resistenti all’attacco delle muffe
Scritto da Redazione Casa
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