Defhouse a Milano: le curiosità sulla casa dei tiktoker

La Defhouse è una casa ricca di stimoli visivi che permette a 8 giovani influencer di studiare e migliorare le proprie abilità artistiche.

Nel 2021 quasi ognuno di noi utilizza i social network e, sempre con più preponderanza, acquisiscono importanza anche le figure al suo interno come fotografi, fashion blogger, artisti o influencers. La capitale mondiale della moda, non poteva esimersi dall’attribuire importanza a questo fenomeno e così è nata l’idea della Defhouse a Milano con i suoi magnifici interni e arredi.

corridoio della defhouse

Le peculiarità della Defhouse di Milano: interni e arredi

La casa è un grande set di oltre 500 metri quadri; un compendio di funzionalità ed estro dell’architetto e si ubica nel cuore della metropoli lombarda.

Al suo ingresso si apre il salotto, circondato da ampie vetrate, decorato da colori saturi e fluo e dalle poltrone di Seletti. Il soffitto è caratterizzato da nuvole illuminate da neon e fil rouge in tutta la casa. Il corridoio è animato dalle scritte fosforescenti di Luca Barcellona (calligrafo italiano di fama mondiale). Le stanze da letto sono arredate sulla personalità dei residenti, e ognuna con un colore proprio: blu, grigio, rosa o rosso. In cucina hanno decorato i mobili con simpatiche scritte indicanti la disposizione degli strumenti al interno dei cassetti, ma ciò che colpisce di più sono il soffitto decorato con ogni tipo di ortaggio o verdura che vi possa venire in mente e il pavimento con delle nuvole disegnate.

cucina della defhouse

Cos’è la Defhouse a Milano?

Questa casa è stata progettata dall’art director John Pentassuglia con il supporto tecnico dell’architetto Emanuele Tresoldi. Un forte impatto visivo la caratterizza e trae ispirazione da importanti correnti artistiche del passato della città. Si tratta di un appartamento interattivo e tecnologico, studiato nel dettaglio con accorgimenti di design in modo che ogni spazio sia stimolante per i suoi giovani ospiti. L'”Hype House di Los Angeles ha suggerito l’idea ai produttori con la differenza che il progetto italiano non si limita ad essere solamente un palcoscenico bensì un luogo dove rispettare le regole e seguire gli studi. Il punto di svolta infatti vorrebbe essere quello di poter essere d’esempio ai loro coetanei della cosiddetta Generazione Z.

La Defhouse

Chi abita la casa

Una voce femminile misteriosa, quella di Dafne, accompagna quotidianamente noi e 8 ragazzi proponendo quotidianamente un palinsesto artistico e culturale da seguire. “Il gruppo dei ragazzi che vive nella casa è frutto di un’attenta e laboriosa ricerca durata diversi mesi. Li hanno scelti per le loro qualità artistiche e complementari tra di loro. C’è chi è portato per il ballo, chi per il canto, altri per la recitazione e così via”. Così dice Giuseppe Greco, socio e direttore creativo di WSC®. Lo staff ha selezionato i ragazzi non in base alla loro popolarità o al numero di follower, ma perché hanno intravisto in loro un talento da coltivare, la capacità di collaborare, di aiutarsi a vicenda e di portare a compimento il super innovativo progetto “Defhouse”.

Scritto da Redazione Casa
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