Villa Grazia: la storica casa di Battiato a Milo

Il maestro Battiato si è spento nella sua casa di Milo, in provincia di Catania. Un luogo inaccessibile di profonda riservatezza alle falde dell'Etna,

Milo, un piccolo comune di mille abitanti in provincia di Catania, è il paese in cui oggi è morto Franco Battiato. Durante gli anni Ottanta, il maestro aveva acquistato il castello appartenuto alla famiglia Moncada. La casa di Battiato a Milo è un luogo inaccessibile di profonda riservatezza posto alle pendici orientali dell’Etna, in cui il cantautore ha potuto trascorrere con serenità gli anni difficili della malattia.

Fino ad ora.

La casa di Battiato a Milo

Alla sua casa di Milo, in provincia di Catania, Franco Battiato aveva voluto dedicare una canzone. Villa Grazia è il nome della nota residenza in cui il maestro si è spento oggi, all’età di 76 anni, dopo una lunga e faticosa malattia. Inaccessibile e profondamente riservata, è stata il suo buen retiro alle falde dell’Etna. Un’abitazione di 800 metri quadri emotivamente importante per il cantante: di lei aveva infatti scritto nella canzone Giubbe Rosse del 1989.

La casa di Battiato a Milo

Il rapporto con la città di Milo

Il comune di Milo, poco distante dalla città di Catania in Sicilia, nasce nel 1955 e si colloca all’interno del Parco dell’Etna, lungo le pendici orientali del vulcano. Si tratta di una zona particolarmente tranquilla, popolata dai turisti durante il periodo estivo quando i siciliano si ritirano in collina per godere del fresco della natura.

Il rapporto tra Battiato e Milo è lungo e duraturo, un luogo che guarda sul Golfo di Catania, sul Mar Jonio e sulla sua città natale, Jonia. Un paese che in realtà anticamente erano due: Giarre e Riposto, località unificate nel passato recente durante il regime fascista e poi, a seguito della guerra, nuovamente divisi. Da Milo, tra alberi e filari di viti a perdita d’occhio, la città di Jonia la si vede e, nelle giornate di sole, si ha quasi l’impressione di poterla anche toccare.

La residenza di Villa Grazia

Prima di acquistare la dimora di Villa Grazia dalla famiglia di nobili siciliani, Battiato ci pensò molto. Scelse di non andarci ad abitare da solo. In un intervista datata 2017, il maestro racconta che con lui vive una servitù che lo aiuta, mentre nella dependance una famiglia di origini marocchine molto discreta.

Villa Grazia a Milo

Vi è poi una cuoca, che cucina meravigliosamente. Dalla veranda della sua casa, dove meditava la mattina presto, Battiato poteva ammirare un panorama incredibile. Cielo, mare, una vegetazione ricca di pini secolari e alberi giapponesi che danno piccoli mandarini, pompelmi e aranci.

Un luogo di ritrovo magico

Negli anni, nella casa di Battiato a Milo, sono passati amici e colleghi cantautori. Battiato vi portò Lucio Dalla, che decise di acquistare una casa e un terreno in cui produrre vino. Arrivò poi Ron e il compositore Juri Camisasca. Insomma, con Battiato una cittadina di mille abitanti a 700 metri di altezza diventò un luogo di ritrovo magico per molti dei volti celebri del cantautorato italiano di quel periodo.

All’interno della grande casa dalla facciata rosa, Battiato aveva una sala d’incisione. E in questo studio per anni Battiato ha continuato a comporre. Spesso lo si vedeva a piedi, che percorreva la strada che portava in centro paese solo per bere un caffè o per fare la spesa. Battiato era una persona molto riservata, ma alla mano.

Si fermava volentieri a parlare con chiunque e a Milo era molto amato. La città lo ha accolto con discrezione e affetto e lui ha ricambiato, aiutando soprattutto nell’organizzazione degli eventi musicali estivi. L’ultima volta che Battiato si è esibito su un palcoscenico a Catania era il 2013 nel tempio cittadino della musica: il Teatro Massimo Bellini.

Scritto da Redazione Casa
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