Come creare una postazione per lavorare in smart working

Consigli e suggerimenti per creare una perfetta postazione per lo smart working a casa.

L’emergenza sanitaria ha favorito anche in Italia lo smart working o lavoro agile, una modalità già adottata all’estero da molte aziende e che, da marzo 2020 ad oggi è cresciuta in modo considerevole in tutto il mondo.

Proprio per questo, una delle sfide maggiori che molti lavoratori hanno dovuto affrontare è stata la creazione di una postazione di lavoro ottimale, gestendo con attenzione gli spazi e scegliendo i servizi e i dispositivi giusti.

Smart working: i consigli dei professionisti per la postazione di lavoro

La postazione per lavorare in smart working deve essere configurata tenendo conto di alcuni aspetti essenziali.

Innanzitutto, è importante definire una zona di lavoro precisa all’interno dell’ambiente domestico, individuando un’area che sia in grado di offrire comfort e tranquillità. Inoltre, la postazione deve essere ergonomica, per garantire una postura corretta durante lo svolgimento del proprio lavoro.

Allo stesso tempo, è indispensabile dotarsi di dispositivi elettronici di qualità e adatti al tipo di attività lavorativa, per assicurare un buon livello di produttività e agevolare lo smart working.

Nel dettaglio, sarà fondamentale optare per un computer performante, che permetta di svolgere qualsiasi attività al meglio e in tempi rapidi, senza che si verifichino inconvenienti o rallentamenti provocati da modelli datati o non sufficientemente potenti.

Al tempo stesso, è bene ricordare come si riveli determinante anche il supporto di stampanti e fotocopiatrici, indispensabili per disporre in qualsiasi momento di informazioni e documenti importanti in formato cartaceo. Di conseguenza, anche la scelta della carta per stampanti e fotocopiatrici dovrà essere condotta con attenzione, individuando la tipologia più adatta alle specifiche necessità professionali.

Il consiglio, ad ogni modo, è di orientare sempre la scelta verso proposte di qualità, senza dimenticare che al giorno d’oggi è possibile trovare sul mercato sempre più soluzioni ecologiche ed ecosostenibili, grazie al lavoro di realtà come Lyreco, che si impegna nel realizzare e selezionare proposte che presentino le principali certificazioni ambientali.

Da non trascurare sono anche gli accessori per la scrivania, per organizzare in maniera efficiente i compiti da portare a termine e l’illuminazione per non affaticare la vista e non stancarsi eccessivamente anzitempo.

Ovviamente, bisogna preoccuparsi anche della sicurezza, ad esempio sistemando i fili elettrici in modo corretto, oppure utilizzando delle prese con interruttore automatico in caso di cortocircuito o sbalzi elettrici.

Lo stesso vale per la qualità dell’aria indoor, è infatti necessario assicurarsi che ci sia un buon ricircolo oppure adoperare appositi dispositivi per il filtraggio dell’aria e la ventilazione meccanica.

Le competenze digitali fondamentali per il lavoro agile

Per favorire la diffusione dello smart working, e renderlo un modello efficiente anche nel post-covid, non basta creare una postazione di lavoro idonea ma è necessario sviluppare anche alcune competenze digitali.

Lo smart worker, infatti, viene spesso lasciato da solo nella risoluzione di una serie di problematiche di tipo tecnologico, una situazione che scoraggia molti lavoratori e influisce negativamente sulla produttività e la qualità della vita del dipendente.

Ad esempio, il lavoratore deve essere coinvolto nei processi decisionali dell’azienda per capire come utilizzare al meglio software, piattaforme, device e altri servizi digitali. Anche l’organizzazione aziendale deve essere ripensata per implementare il lavoro agile, trasformando il classico ufficio in uno smart office moderno e flessibile.

In questo contesto gioca un ruolo fondamentale la cultura aziendale, che deve supportare questo sistema di lavoro, garantendo il giusto equilibrio tra l’autonomia del dipendente e il supporto da parte del datore di lavoro.

Senza dubbio, gli strumenti operativi della postazione sono importanti per garantire lo svolgimento del servizio, ad ogni modo sono davvero tanti gli aspetti da curare affinché lo smart working possa realmente essere una soluzione vincente.

Opportunità e vantaggi per lo smart working in Italia

Da uno studio condotto da PWC Italia è emerso come lo smart working potrebbe rappresentare un volano per il nostro Paese e le imprese italiane, favorendo un aumento della produttività aziendale e una crescita aggiuntiva del PIL dell’1,2%.

Le opportunità più importanti riguardano l’occupazione femminile, messa a dura prova durante la pandemia di Coronavirus, i posti di lavoro persi nel 2020 dalle donne sarebbero il doppio rispetto a quelli degli uomini secondo il centro di rilevazioni Info Data de IlSole24Ore.

In particolare, il lavoro agile riduce i costi che i dipendenti devono sostenere per gli spostamenti nel tragitto casa/lavoro, oltre a tagliare le spese per il consumo dei pasti fuori dalla propria abitazione.

Da non sottovalutare è l’impatto sulla salute, in quanto si è meno esposti allo smog urbano, allo stress causato dal traffico e dai mezzi pubblici affollati. In più, è possibile gestire meglio le esigenze domestiche, ritagliandosi degli spazi per se stessi all’interno della giornata di lavoro.

Dall’altra parte però ci sono anche aspetti negativi da considerare, lo smart working espone infatti a una serie di rischi, tra cui il cosiddetto burn-out, provocato dall’eccessiva disponibilità del lavoratore nei confronti dell’azienda, in quanto spesso non esistono orari ben definiti.

È evidente come sia indispensabile una gestione ottimale del lavoro agile, affinché imprese, dipendenti e autonomi possano adottare questo nuovo modello in modo sano e vantaggioso per tutte le parti interessate.

Scritto da Redazione Casa
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